“Viaggi a Gerusalemme” la città santa raccontata e disegnata 1835 – 2024, Edizioni Storie, di Adam Smulevich che insieme con i racconti dei viaggiatori Kinglake, Roberts e Bida tratteggia un affresco struggente della città “tre volte santa”, insanguinata innumerevoli volte nella sua storia antichissima e ancora oggi, dopo il 7 ottobre, al centro di una tragedia che ha choccato il paese e di cui ancora non si vede la fine.
Di seguito la citazione a pag.189
Giorno 2.
Ho appuntamento con Giovan Battista Brunori, corrispondente rai da Gerusalemme. È arrivato in Israele nell’estate del 2023. In neanche tre mesi, mi spiega, “abbiamo girato qualcosa come 2.600 servizi e approfondimenti”. Non ci sono giorni liberi in questo periodo turbolento. Un impegno martellante, senza sosta, che lo porta a muoversi come una trottola in tutti gli scenari di crisi. Ieri sera, fino a tardi, è stato al confine settentrionale col Libano. Israele teme una escalation, a maggior ragione dopo che il 2024 si è aperto con l’uccisione a Beirut di Saleh al-Arouri, il numero due di Hamas. Dietro Hezbollah c’è l’Iran, il nemico numero uno dello Stato ebraico, che non ha mai fatto mistero di volere annientare from the river to the sea. “È un lavoro sfiancante, ma al pari degli altri corrispondenti sento una grande responsabilità: le notizie che arrivano da questa regione hanno un impatto globale, imponendoci precisione e accura tezza”, sottolinea Brunori. Con la sua troupe è stato il primo giornalista a entrare nel moshav Netiv Ha Asara, a poche centinaia di metri da Gaza. Nell’area c’erano ancora dei terroristi e a un certo punto c’è sta to uno scontro a fuoco. “Abbiamo rischiato la vita”, ammette. In passato Brunori ha scritto un saggio sulla figura di Ratzinger, toccando anche il tema delle relazioni con l’ebraismo. La tesi è che il papa tedesco sia stato tra i più impegnati nel valorizzare il “legame speciale” che c’è tra ebraismo e cristianesimo. Con la moglie Giovanna, che ne è una discendente, sta curando un libro sulla figura del grande rabbino e intellettuale elia Benamozegh (1823-1900), che fu pioniere e figura di riferimento anche del dialogo interreligioso. Dopo anni di progressi, i rapporti tra mondo ebraico e mondo cattolico sono oggi a un bivio.







