Scoperta archeologica a Gaza

Sarcofagi con decorazioni raffiguranti delfini e vigneti, almeno 125 tombe con scheletri ancora intatti, oggetti di corredo tipici delle necropoli come monete, che venivano messe in bocca al defunto, come offerta al dio degli inferi, o bottiglie di profumo. Sono rimasti a bocca aperta gli studenti di archeologia palestinese mentre mettevano a segno una eccezionale scoperta archeologica: una necropoli romana scoperta nella striscia di Gaza, scoperta tanto piu’ importante per le eccellenti condizioni in cui e’ stata rinvenuta: molti oggetti sepolcrali hanno attraversato i millenni e sono giunti fino a noi intatti: Le raffigurazioni di delfini – spiegano gli esperti – potrebbero essere un segnale che i defunti erano pescatori, cosi’ come le immagini di vigneti, sono un’allusione “all’albero della vita, che rappresenta l’eternità”. Rinvenuti anche due rari sarcofagi in di piombo, risalenti al II e III secolo dopo Cristo.

Ad organizzare lo scavo, effettuato da studenti di archeologia palestinesi nei pressi di Jabalya, sono state due organizzazioni francesi.

La scoperta getta una luce nuova sui rapporti tra l’antico porto di Gaza e quello di Ashkelon, in Israele. La regione infatti rappresentava un’importante rotta commerciale quando l’area era popolata dai filistei, fino all’era dell’impero romano e delle crociate. Il servizio per Rainews24

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori