RISPOSTA A STEFANO LORENZETTO, ITALIA OGGI, articolo del 9 Maggio 2025
Dispiace che il bravo Stefano Lorenzetto abbia perso un po’ di lucidità: si “stupisce” del fatto che in uno dei 4365 servizi e dirette (TV e radio) da me realizzati dal 7 ottobre 2023 ad oggi – io abbia usato il termine “tradimento” a proposito di San Pietro. Forse non sa che, senza nulla togliere al “tradimento di Giuda”, anche il “tradimento di Pietro” è un classico della letteratura omiletica, né che la processione oggetto del servizio si concludeva proprio nella chiesa di San Pietro in Gallicantu (che evoca il luogo in cui il gallo cantò).
Forse ha sbagliato il Penitenziere Maggiore della Casa Pontificia, il cardinale James Francis Stafford a non chiedere l’imprimatur al severo censore della rubrica “Sotto a chi tocca” prima di scrivere che “Il tradimento di Pietro è davvero difficile da leggere. Ancora oggi risulta incomprensibile che Pietro non solo ha rinnegato Gesù ma ha anche imprecato contro di lui.” (Sito ufficiale della Santa Sede, 21 luglio 2006).
“Scivolone” anche per il predicatore della Casa Pontifica, padre Raniero Cantalamessa, che nell’omelia “Con Pietro o con Giuda?” affermava che “Il dato che più colpisce, leggendo la passione secondo Marco è il rilievo dato al tradimento di Pietro. Esso è prima annunciato da Gesù nell’ultima cena, poi descritto in tutto il suo umiliante svolgimento.” (Cantalamessa.org).
Il biblista di fama mondiale cardinale Gianfranco Ravasi “tradiva” il pensiero teologico lorenzettiano per ben due volte in pochi giorni quando scriveva: “È lei [Maria] che consola l’apostolo Giovanni scoraggiato per il tradimento di Pietro.” (Osservatore Romano, 11 aprile 2009) e quando rifletteva sul “tema evangelico del gallo che canta al momento del tradimento di Pietro.” (Osservatore Romano, 24 aprile 2009).
Perfino i romani pontefici hanno indugiato sul “tradimento di Pietro”: “Pensiamo poi all’abbandono dei discepoli, al tradimento di Pietro” (Papa Francesco, Omelia da Santa Marta, 3 ottobre 2017, Vatican News e Avvenire); “Prima dell’esperienza del tradimento l’Apostolo avrebbe certamente detto: “Ti amo incondizionatamente” (Benedetto XVI, Udienza Generale su “Pietro, l’Apostolo” 24 maggio 2006). “Anche Pietro porta in sé – nel profondo dell’animo – il ricordo della delusione data al suo Maestro nella notte del tradimento” (Giovanni Paolo II, 12 novembre 1990).
Scrivono di “tradimento” Lucetta Scaraffia (Osservatore Romano, 9 aprile 2017) e tanti altri come Richard Holloway: “Il tradimento di Pietro è una storia molto nota ma vale la pena soffermarvisi ancora”. (Avvenire, 21 maggio 2019). Proprio vero. Nella rubrica “Sotto a chi tocca” oggi tocca proprio a Stefano Lorenzetto. Anche la rubrica in fondo ha “tradito” il suo inventore.
Giovan Battista Brunori







