G20: primo faccia a faccia Blinken Wang Yi

è durato oltre 5 ore il faccia a faccia tra i capi delle diplomazie di stati uniti e cina. a margine del g20 dei ministri degli esteri in corso a bali, si è registrato il primo incontro di cosi’ alto livello da nove mesi a questa parte. se nel g20 si erano registrate ieri tensioni tra paesi occidentali e la russia sull’invasione dell’ucraina, critiche che hanno provocato l’abbandono della sala nel pomeriggio del ministro degli esteri russo lavrov, e la cancellazione della protocollare foto di gruppo, il segretario di stato americano blinken aumenta il pressing sul collega cinese perché pechino condanni l’aggressione di mosca, abbandonando il tacito assenso. obiettivo dell’incontro scongiurare il rischio di un allargamento del conflitto, favorire lo sblocco del grano ucraino, e in prospettiva, tenere aperto il dialogo sulla questione di taiwan che pechino vuole unificare alla cina, eventualità che gli stati uniti sembrano determinati a impedire anche con l’uso delle armi. le discussioni – secondo il segretario di stato americano – sono state schiette e costruttive . Ci impegniamo a gestire questo rapporto, questa competizione, in modo responsabile”, ha aggiunto blinken. il presidente xi jinping – ha detto da parte sua il ministro wang hi – crede nella cooperazione e nel rispetto reciproco. “la Cina e gli Stati Uniti sono due Paesi principali ed è necessario che mantengano scambi normali”. per lo stesso quotidiano di stato cinese global times, mai tenero con gli stati uniti, la crescente interaione tra pechino e washington è segno di un consenso di entrambe le parti per evitare un’escalation.

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori