“Mia madre Sara Halimi, uccisa due volte” afferma al Tg2 il figlio della vittima, uccisa nel 2017: l’assassino di Sarah Halimi, 65 anni, stimata maestra in pensione, non varcherà le soglie del carcere, in Francia. il 4 aprile 2017 Kabili Traorè, originario del Mali, uccide a pugnalate la sua vicina di casa, a Parigi, citando frasi dal Corano. I giudici hanno riconosciuto la motivazione antisemita dell’omicidio. tuttavia la Cassazione lo ha giudicato non processabile nè punibile perché era in preda ad un pesante consumo di cannabis. Afferma Yonathan Halimi: “proviamo un grande dolore, è stato molto difficile accettare la sentenza della Cassazione. Era una donna che amava la vita, una donna piena di vita. ora ci vorrebbe un miracolo per cambiare le cose ma noi non perdiamo la speranza. continueremo la nostra lotta, spero che verrà un giorno che venga fatta giustizia. sarebbe importante per noi e per tutta la Francia. purtroppo le autorità e i magistrati non si prendono le loro responsabilità. Dopo il caso Halimi lo stesso presidente Macron ha mostrato l’intenzione di far introdurre un emendamento al codice penale. E tuttavia la società francese – afferma la presidente dell’unione delle comunità ebraiche italiane – fa fatica a riconoscere il delitto antisemita come tale. L’intervista a Yonathan Halimi nel Tg2 ore 20.30






