Hotel Sarajevo

30 anni dopo Sarajevo non ha dimenticato l’assedio più lungo del ventesimo secolo, 1425 giorni, oltre 12 mila morti. sui muri della perla dei Balcani, crocevia di etnie lingue religioni, nel 1992 campeggiava la scritta “benvenuti all’inferno” il 5 aprile 1992 cecchini serbi agli ordini di Radovan Karadzic, il boia di Srebrenica, condannato all’ergastolo, cominciavano a sparare su pacifici manifestanti: obiettivo annientare il neonato stato indipendente della bosnia. in prima linea, a raccontare quell’orrore, i giornalisti di tutto il mondo che avevano scelto come quartier generale l’hotel Holiday In. Un viaggio in un passato che non passa, ieri come oggi in ucraina, con testimonianze, dialoghi, immagini è il film documentario “Hotel Sarajevo” prodotto da Raicinema, Clipper media e Cinecittà in onda il 29 maggio a Speciale Tg1. Interviste a Zoran Herceg, artista, scrittore e fumettista, e Barbara Cupisti, regista, nel servizio andato in onda nel Tg2 ore 18.15

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori