Mentre l’assalto delle truppe di Mosca al Donbass si fa sempre più violento Joe Biden accelera il passo con l’obiettivo di ottenere un cessate il fuoco e “non far vincere la guerra a Putin”: dalla situation room il presidente americano chiama gli alleati: in videoconferenza oltre al premier Draghi, il francese Macron, il tedesco Scholz, il britannico Johnson, ma anche i leader di Giappone Polonia, Romania, i vertici dell’Unione Europea.
Se Kiev finora ha già ricevuto “aerei da combattimento e pezzi di ricambio per rafforzare la sua aviazione” come ha detto il portavoce del Pentagono, Kirby, in ucraina starebbero per arrivare armi più pesanti: obici, sistemi antiaerei, missili antinave, droni armati, camion blindati, veicoli per il trasporto del personale e anche carri armati – secondo il New York Times – il tipo di armi che per Biden sarebbero in grado di fermare l’assalto di Mosca.
Gli Stati Uniti starebbero inoltre per annunciare un nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari in aiuti militari, di portata pari a quello varato nei giorni scorsi; dal Canada arriverà artiglieria pesante.
Anche il premier britannico Johnson ha annunciato l’invio di altri armamenti, tra cui i missili Brimstone. Se l’olanda invierà blindati, la Germania, ha affermato il cancelliere Scholz, non consegnerà armi ma metterà a disposizione di Kiev soldi per acquistarle. Il Giappone invierà droni, oltre a tute e maschere contro attacchi nucleari e chimici. In arrivo anche un nuovo pacchetto di sanzioni economiche contro la Russia, dopo quelle già varate nelle scorse settimane. Il servizio del Tg2 ore 13






