I genitori hanno ricevuto la notizia che non avrebbero mai voluto sentire, mentre nella città di Kharkiv, le bombe russe continuano a provocare morti e feriti.
L’incontro in Ucraina tra i familiari di Maksym Molchanov, 20 anni, e la persona incaricata dal movimento ebraico Chabad di incontrare i familiari è stato drammatico: genitori sotto choc e in lacrime quando gli è stato detto che Maksim, 20 anni, è rimasto ucciso nell’attentato di ieri al check point di maccabiim, vicino alla città israeliana di Modiin.
Era un ragazzo gentile – afferma il padre – dal carattere solare, orgoglioso di prestare servizio in un’unità di combattimento.
Maksim, che era andato in israele a 15 anni, nel 2017, per frequentare gli studi in un progetto scolastico internazionale, aveva salvato la vita ad un bambino di 12 anni, in Germania, donando il suo midollo osseo. Gli avevano detto: sei un eroe, ma lui si schermiva, rispondendo semplicemente: l’ho fatto perche’ era necessario.
Maksim, è stato travolto e ucciso da un terrorista palestinese, di 41 anni, che aveva il permesso per lavorare in israele e ha lanciato il suo camion contro soldati e civili che sostavano al posto di blocco. cinque persone sono rimaste ferite. l’attentatore è stato ucciso dagli uomini della sicurezza.
nell’ondata di violenza piu’ grave da vent’anni a questa parte, sono stati uccisi solo quest’anno 27 civili e tre soldati israeliani. il servizio di Rainews 24





