L’America si sveglia dopo le elezioni di medio termine con il partito repubblicano che va verso la conquista della camera dei rappresentanti; ma a sorpresa, il risultato resta ancora in bilico al senato, con un testa a testa tra democratici e repubblicani.
Elezioni decisive per i prossimi anni: in palio ci sono tutti i 435 seggi della camera, e 35 seggi su cento al senato, oltre a 36 posti da governatore su 50 stati.
Il leader del Grand Old Party alla Camera Kevin McCarthy esulta per il risultato: noi siamo in maggioranza – afferma – la democratica Nancy Pelosi, finora speaker della camera, in minoranza.
Se l’onda rossa temuta dai democratici non si è materializzata, i repubblicani perdono diverse sfide, come quelle in New Hampshire e Colorado; ora l’attenzione si sposta su alcuni stati che decideranno il risultato finale: è testa a testa in Wisconsin, Nevada, Arizona e Georgia, che potrebbe andare al ballottaggio il sei dicembre.
I democratici vincono in Pennsylvania mentre in Florida suscita clamore il successo a valanga del repubblicano Ron Desantis. sull’onda di quella che il governatore definisce la migliore campagna nella storia della Florida, Desantis potrebbe essere tentato da una corsa alla Casa Bianca, nonostante gli attacchi di cui è stato oggetto nei giorni scorsi da Donald Trump. Per il 15 novembre è attesa la dichiarazione dell’ex presidente sulla sua nuova discesa in campo. il servizio del Tg2 ore 13





