Un ministro israeliano in Arabia Saudita

E’ atterrato all’aeroporto di Riyad il ministro del turismo israeliano Haim Katz, per partecipare ad un un meeting dell’organizzazione mondiale del turismo. E’ la prima volta che un ministro guida una delegazione nel paese che ha il controllo dei principali luoghi santi musulmani. è un nuovo segno di rottura con il passato che conferma i contatti, sempre più frequenti, tra stati uniti, Arabia Saudita e Israele, in vista della normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra il paese arabo e lo Stato ebraico, nato nel 1948 per decisione dell’ONU, in guerra da allora con con molti paesi arabi o musulmani che non accettano la sua esistenza. Un tentativo che si inserisce nel solco degli accordi di Abramo del 2020, che hanno portato alla normalizzazione dei rapporti di Israele con Emirati, Bahrein, Marocco e Sudan.
nelle stesse ore una delegazione saudita ha visitato per la prima volta in 30 anni l’autorità palestinese: l’ambasciatore saudita Al Subairi è stato ricevuto con tutti gli onori a Ramallah dal presidente Mahmoud Abbas: ha affermato che Riyad sta lavorando per la realizzazione di uno Stato palestinese con Gerusalemme est capitale. E’ la condizione posta dal presidente americano Biden al premier Netanyahu nel recente faccia a faccia a New York: per arrivare alla normalizzazione delle relazioni con l’Arabia Saudita, Israele deve prendere decisioni che portino verso la soluzione dei due Stati. ai media americani che chiedevano a Netanyahu come riuscirebbe a far approvare ai ministri ultranazionalisti del suo governo concessioni ai palestinesi ha risposto: i ministri parlano, ma la questione decisiva è se lui stesso accetterà l’accordo. il servizio di Rainews24 26 9 2023

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori