i referendum per l’annessione alla russia si terranno dal 23 al 27 settembre nel donbass a kherson e a zaporizhia. lo hanno deciso le autorità nominate da mosca nelle aree occupate dai soldati di mosca.
se l’esito viene considerato scontato, gli ucraini considerano questa decisione un segno di debolezza dell’esercito russo dopo la controffensiva di kiev che in due settimane ha ripreso il controllo di un territorio più grande di quello che gli era stato sottratto a partire da aprile.
gli stati uniti non riconosceranno mai alcuna annessione alla russia – afferma il consigliere per la sicurezza americano jake sullivan – i referendum sono stati manipolati, sono un affronto alla sovranità dell’ucraina, una violazione delle carte dell’onu. il numero uno della nato stoltenberg definisce “finti” i referendum, una palese violazione del diritto internazionale, non hanno legittimità – afferma stoltenberg – ma costituiscono una ulteriore escalation della guerra.
nel paese intanto non si fermano i bombardamenti, che nelle ultime ore hanno colpito anche l’area della centrale nucleare di zaporizhia: non ci sono feriti ma è stato danneggiato anche il sistema di raffreddamento. e continuano le indagini su possibili crimini di guerra perpetrati dalle truppe russe a Izyum, liberata nei giorni scorsi: sono 450 i corpi rinvenuti in una fossa comune alcuni dei quali avevano evidenti segni di tortura. il servizio in apertura del Tg2 ore 20.30





