Prende corpo la mediazione vaticana sull’Ucraina, con la visita del cardinale Matteo Zuppi a Kiev. Papa Francesco ha incaricato il cardinale Zuppi di essere interlocutore unico di Zelenski e Putin: la missione non ha come scopo immediato la mediazione tra le due parti – aveva precisato il Segretario di stato cardinale Parolin – ma piuttosto quella di allentare le tensioni del conflitto, favorire il clima che possa portare a percorsi di pace.
Una strada in salita: se Mosca continua a bombardare le citta’ ucraine, il presidente ucraino Zelenski – in occasione dell’udienza dal papa il 13 maggio – aveva affermato che l’ucraina non ha bisogno di mediatori, chiedendo pero’ l’intervento umanitario del pontefice per riportare a casa i bambini deportati in Russia.
Un segnale positivo però giungeva in vaticano il 26 maggio quando il ministero degli esteri russo salutava positivamente l’invio di una personalita’ vaticana a Mosca. Il pontefice – come ha affermato a Telemundo – non si nasconde le difficolta’, e tuttavia ha inviato in missione il presidente della Cei, lo stesso che da giovane sacerdote a suo tempo – era stato regista assieme ad Andrea Riccardi dell’accordo di pace con il Mozambico siglato a S.Egidio il 4 ottobre 1992. il servizio del tg2 ore 13 del 5 6 2023





