Tg2 ore 13 Il significato del Giorno della Memoria

I sopravvissuti all’inferno di Auschwitz, si riaffacciano alla vita, si fanno timidamente strada tra i poveri resti di persone ancora senza sepoltura. sono le prime ore dopo la liberazione di quella che è stata la più grande città della morte hitleriana, in territorio polacco. uno dei 40 mila campi di concentramento e sterminio creati dal terzo reich in Europa.

con la sconfitta militare delle truppe nazifasciste, con l’arrivo dell’armata rossa ad Auschwitz il 27 gennaio 1945, il mondo conosceva compiutamente cosa era avvenuto, dopo le leggi antiebraiche, le discriminazioni, le deportazioni, le torture e le uccisioni di sei milioni edi ebrei, tra i quali un milione e mezzo i bambini, ma anche omosessuali, oppositori politici, rom.

Ad Auschwitz quest’anno la prima volta non sono stati invitati i rappresentanti russi: dopo l’atto barbarico dell’invasione dell’ucraina – ha detto il direttore del museo – ci vorrà tempo perché la Russia torni nel consesso dei paesi civilizzati. In Europa, in Italia tante le commemorazioni, le mostre, i concerti, le visite guidate nei musei e nelle sinagoghe, come a Roma.

a Milano porte aperte al memoriale del binario 21 della stazione, da dove furono deportati migliaia di innocenti, come Liliana Segre.

all’ingresso accoglie il visitatore un muro, il muro dell’indifferenza che ha avuto – come ripetono gli oramai pochi sopravvissuti ancora in vita – un ruolo cosi’ rilevante nello sterminio.

partirà da qui domenica la “Run for mem”, la corsa per la memoria organizzata dall’Unione delle Comunità ebraiche italiane per riaffermare la voglia di ricominciare, di raccontare, la forza di vivere. il servizio del Tg2 ore 13

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori