Raggi e il Museo della Shoah

il servizio di Giovan Battista Brunori per il Tg2 ore 20.30

La Comunità ebraica disertera’ la cerimonia della posa della prima pietra del Museo della Shoah.
Un progetto che dovrebbe essere inaugurato già anni fa – si legge in una nota. La memoria è un valore imprescindibile che deve unire la città di Roma e non prestarsi a protagonismi elettorali. La comunità non parteciperà all’evento, cosi’ come a qualsiasi altro evento pubblico di natura elettorale.”
Una scelta “inopportuna” dunque, secondo la Comunità, quella di tenere una cerimonia del genere a pochi giorni dalle elezioni.
Era stata la stessa sindaca Virginia Raggi a dare la notizia: “Roma avrà un Museo della Shoah. La prossima settimana metteremo la prima pietra e inizieranno i lavori a Villa Torlonia. È una bella notizia per la nostra città. Vorrei che questo tema si tenesse fuori dal fango da campagna elettorale. La memoria è una cosa importante. Ci vuole rispetto.”
ma tant’e’: è un storia lunga quella del Museo della Shoah, il memoriale dello sterminio di sei milioni di ebrei durante il nazismo, progetto realizzato da anni in diverse capitali mondiali. Storia troppo lunga fatta di annunci che hanno alimentato speranze, sempre risoltisi in un nulla di fatto. Nel 2006 un’area di Villa Torlonia era stata acquisita dal Comune di Roma ma – tra autorizzazioni e ricorsi il via libera ai lavori è giunto solo nel 2021.

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori