Cisgiordania. I Tg della Rai scoprono e intervistano i cinque italiani nelle case sotto assedio di Qusra. Ansa

Ansa 14-08-2026 19:48 [ Politica e Cronaca Estera ] >ANSA-FOCUS/ Sei giorni dentro la casa accerchiata dai coloni, il racconto di Magda Parla la giovane attivista italiana, ‘come farà la famiglia di Qusra? Ha bisogno di aiuto’ (di Silvana Logozzo) (ANSA) – TEL AVIV, 14 AGO – Nella voce di Magda c’è tanta emozione, sembra provata da un’esperienza che a vent’anni ha il suo peso. Ma c’è pure stanchezza, preoccupazione, dopo sei giorni trascorsi con la famiglia di Qusay Abu Ridi nella casaassediata da coloni estremisti israeliani che dopo ognievacuazione si ripresentano ostinati. La giovane fa parte deicinque attivisti italiani, tra i 20 e i 40 anni d’età, che,arrivati per portare solidarietà ai palestinesi, si sonoritrovati in un caso diventato di portata internazionale. Magda è un nome di fantasia e, parlando al telefono conl’ANSA da Qusra in Cisgiordania, per ragioni di sicurezza chiededi poter omettere le sue generalità e glissa sull’appartenenza auna qualche organizzazione umanitaria. Il timore è che dopoquesta prima prova umanitaria, Israele non consenta più a lei e al suo gruppo di tornare nei Territori palestinesi. Del resto,se fossero stati in cerca di popolarità avrebbero fatto saperefin da subito di essere in quella palazzina che definiscono’villa’ in mezzo al nulla finita sui giornali di tutto il mondo. A scoprire ‘i cinque italiani’ sono stati i Tg della Rai cheper la prima volta hanno rintracciato l’attivista. “Siamo staticon la famiglia palestinese assediata dai coloni a Qusra fin dalprimo giorno, era domenica. Eravamo lì per vedere la situazionee cercare di capire questa vicenda con i coloni. Poi sonoarrivati gli estremisti e hanno piazzato la tenda nel cortiledella villa. Siamo rimasti lì, con la famiglia. Stamattina lapolizia di frontiera israeliana ci ha evacuati. Mi dispiacemoltissimo per quelle persone, penso che abbiano bisogno disostegno”, racconta la giovane che con altri quattroconnazionali – un ragazzo e tre ragazze – ha vissutopersonalmente il dramma della famiglia di Qusay Abu Ridi.Intrappolata dall’accerchiamento degli anarchici ebrei. “Ora siamo ospiti in una casa di amici palestinesi nelvillaggio di Qusra, qui intorno non ci sono coloni. E’un’esperienza emotivamente importante”, dice Magda, ricordandoche le due bambine piccole di Abu Ridi sono state evacuate neigiorni scorsi da un’ambulanza che ha anche portato cibo e acqua.”Al momento sono rimasti nella palazzina quattro uomini e duedonne, aggiunge. Sono Abu Ridi, il figlio adolescente e duefratelli in uno degli appartamenti, una sorella con la figlia inun’altra parte della casa”. Magda spiega che venerdì mattina presto un gruppetto diestremisti ebrei è tornato nel cortile della casa e ha rimontatola tenda che era stata smantellata nei giorni scorsi dalle forzedi sicurezza israeliane. “Poi sono arrivati quattro soldati,hanno parlato con i coloni e gli hanno dato il tempo perandarsene. Successivamente sono arrivati altri militari e hannotolto la tenda. Un po’ come gli altri giorni, sembra unteatrino…”, racconta. “In mattinata sono arrivati sul postocirca 50 attivisti israeliani, avevano una bandiera palestinese,hanno portato cibo ma poi sono stati allontanati dai soldatiperché quella è stata dichiarata zona militare”. “A noi hanno detto di andare via e che saremmo potuti tornaresabato mattina alle 10, ma poi un altro militare ci ha spiegatoche l’area sarà zona militare chiusa fino a marzo 2027”.Circostanza impossibile da accertare per ora, la sensazione èche ci sia molta confusione nella gestione della vicenda, come èpure emerso dalle comunicazioni dell’Idf che giovedì haannunciato l’evacuazione dell’intera area – palestinesi compresi- e poi ci ha ripensato. “Abbiamo chiesto ai militari come faràla famiglia a procurarsi tutto quello che serve, loro hannorisposto che hanno anche l’opzione di andarsene”, ha detto Magdacon la delusione nella voce. (ANSA).2026-08-14 19:47RLOG

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori