il servizio di Giovan Battista Brunori Tg2 ore 13 20 dicembre 2019
Un grande feeling quello tra papa Francesco e il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. 40 minuti di faccia a faccia a porte chiuse, senza interpreti, sulla lotta contro il riarmo, in particolare quello nucleare, l’impegno per ridurre le emissioni inquinanti e per una ecologia integrale. colloqui che hanno avuto al centro il fenomeno delle migrazioni, la tratta degli esseri umani, i conflitti, sfide aggravate dalla debolezza dei grandi organismi internazionali.
Crisi che vedono Santa Sede e Nazioni Unite in sintonia su temi come le migrazioni e i cambiamenti climatici. “Facciamo qualcosa per il pianeta prima che sia troppo tardi!” ha detto Francesco in un video congiunto con il numero uno dell’Onu, e ancora: “Grida vendetta al cospetto di Dio l’uso della religione per incitare all’odio, alla violenza, all’oppressione, all’estremismo e al fanatismo cieco” ha aggiunto il pontefice.
Al termine Francesco ha donato a Guterres una copia dei documenti del Pontificato, e del messaggio sulla fratellanza umana firmato ad Abu Dhabi col grande Imam di Al Azhar.
L’invito ai giovani a guardare al futuro con fiducia è giunto nella visita a sorpresa ai ragazzi del liceo Albertelli di Roma, dove ha insegnato l’attuale direttore dell’Osservatore Romano Andrea Monda: “siate coerenti con la vostra fede – ha detto il papa – ma non si puo’ dire – ha aggiunto il pontefice – agli ebrei o ai musulmani, venite, convertitevi. non siamo piu’ ai tempi delle crociate.”





