Nuova strage in Serbia

La Serbia è sotto choc per la seconda orribile strage nel giro di due giorni. Il nuovo sanguinoso attacco avviene mentre il paese è in lutto nazionale: a sud di Belgrado, a Mladenovac, un giovane di 21 anni con un fucile automatico apre il fuoco mentre si trova a bordo della sua auto uccidendo otto persone ferendone 14, sette delle quali sono in gravi condizioni.
Dopo una gigantesca caccia all’uomo, il killer viene rintracciato a casa del nonno, a 150 km a sud di Belgrado.
Non sono ancora chiari i motivi della strage, ma il presidente serbo Vucic parla di terrorismo e annuncia un piano per il disarmo in un paese che vanta il triste record del più alto tasso di armi in mano ai civili in Europa, paese ancora scosso da forti tensioni dopo la guerra scoppiata negli anni novanta.
Intanto continua il pellegrinaggio alla scuola Ribnikar – nel centro di Belgrado – dove un ragazzino di 13 anni mercoledì aveva ucciso 8 suoi compagni e una guardia giurata con due pistole sottratte al padre, che le custodiva in cassaforte, ma di cui evidentemente il ragazzino conosceva i codici.
Il tredicenne, che a quanto risulta veniva portato regolarmente da padre al poligono di tiro, per legge non è perseguibile penalmente: ora è in osservazione in un centro psichiatrico. I genitori sono stati arrestati. il servizio del Tg2 ore 13

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori