il servizio di Giovan Battista Brunori Tg2 del 12 09 2020 ore 20.30
“Oggi, la natura che ci circonda non viene più ammirata, contemplata, ma divorata”. “Siamo diventati voraci, dipendenti dal profitto e dai risultati subito e a tutti i costi. Lo sguardo sulla realtà è sempre più rapido, distratto, superficiale. Siamo malati di consumo”. Il grido di papa francesco, contro la cultura dello scarto delle persone e lo spreco delle cose, come il cibo, risuona nell’aula Paolo VI in Vaticano alla presenza delle comunità Laudato Sì, promosse dal vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili, assieme al fondatore di Slow Food Carlo Petrini.
Tutto è correlato – sottolinea il papa – la salute dell’uomo e quella dell’ambiente in cui vive – come ha dimostrato la pandemia – l’incuria del creato e le ingiustizie sociali, afferma l’autore della prima enciclica della storia interamente dedicata all’ecologia, che invoca un cambio nello stile di vita.
Mentre siamo distratti, superficiali, non sappiamo più distinguere un albero da un altro – afferma il pontefice – bruciano le foreste, i cambiamenti climatici stravolgono gli equilibri della natura e provocano povertà e fame”.
Occorre dunque fermarsi a contemplare il creato, fare silenzio, serve compassione, carità creativa operosa per trasformare un po’ di mondo inquinato dalla voracità dell’uomo. Servono politiche efficaci, non impegni generici – sottolinea il pontefice – perché nessuno sia privato della terra che abita, dell’aria buona che respira, dell’acqua, del cibo.
ai cattolici chiede una preghiera mentre a chi non prega dice “mandatemi un po’ di buone onde: ne ho bisogno!”





