
Nei sacri palazzi occorre aria nuova, o meglio – per dirla con le parole di papa francesco – serve una mentalita’ nuova di servizio evangelico. incontrando il nuovo consiglio per l’economia il pontefice richiama l’attenzione sulla riforma della curia alla quale sta lavorando sin dall’inizio del pontificato. le strutture del governo centrale della chiesa devono essere al servizio dell’evangelizzazione e della missione di pietro – afferma il papa – devono gestire le risorse facendo particolare attenzione ai poveri, all’insegna della trasparenza e dell’efficienza. “E’ una sfida notevole – ha sottolineato francesco – che richiede fedeltà e prudenza”. “Il percorso non sarà semplice e richiede coraggio e determinazione” ha aggiunto il pontefice. “Una nuova mentalità di servizio evangelico dovrebbe stabilirsi nelle varie amministrazioni della Santa Sede”.
insomma una missione difficile anche per un papa che ha scelto di vivere nella casa santa marta anziche’ al terzo piano del palazzo apostolico, che ha indicato il traguardo di una chiesa povera per i poveri, che ha istituito un consiglio di 8 cardinali per studiare un progetto di riforma di una curia piu’ snella e funzionale, alla quale seguiranno i nuovi organigrammi. un processo lungo, che non vedra’ la luce prima del 2015. una missione difficile anche per un papa che gode di una popolarita’ eccezionale in tutto il mondo, ma che – come ha detto il coordinatore del consiglio dei cardinali – maradiaga – puo’ incontrare resistenze proprio in chi, nella curia romana, non vuole perdere i suoi privilegi.
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