La protesta da Tel Aviv arriva a Gerusalemme

La protesta contro la riforma della giustizia, che spacca il paese a meta’ e dura oramai da 28 settimane, sembra arrivata ad un momento decisivo. Migliaia di persone sono in marcia verso Gerusalemme: sono partite martedi sera da Tel Aviv, dovrebbero giungere a Gerusalemme stasera, dopo aver percorso a piedi 70 chilometri, raggiungeranno il parlamento. Domani, si sono dati appuntamento al muro occidentale, piu’ noto come il muro del pianto, per la preghiera, vigilia del giorno in cui la Knesset, dovra’ votare la prima parte della riforma della giustizia, quella che limita i poteri della corte suprema, a vantaggio del potere esecutivo e legislativo. A destare preoccupazione per la sicurezza d’Israele e’ l’annuncio di oltre mille riservisti, tra cui centinaia di piloti dell’aviazione militare, che smetteranno di prestare servizio volontario se dovesse passare una riforma, che per i manifestanti, rischia di indebolire la democrazia israeliana. Per il premier Netanyahu invece la riforma rafforzera’ la democrazia: In un discorso alla nazione Netanyahu ha affermato che Israele rimarra’ un paese democratico e liberale, che continuerà a garantire i diritti dei cittadini. Da Gerusalemme la diretta per il Tg1 ore 9

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori