“Kherson resta russa” afferma Mosca dopo il ritiro

Nello scheletro di quello che resta di un grande condominio di cinque piani sono state trovati sei morti nell’ultimo bombardamento russo sulla città di Mikolaiv, nel sud del paese. in Ucraina milioni di cittadini sono senza corrente elettrica, riscaldamento e assistenza sanitaria dopo gli attacchi alle infrastrutture. i raid russi – afferma il presidente Zelenski “sono la cinica risposta di mosca ai nostri successi sul fronte. non rinunceremo alla nostra lotta.” le forze di Kiev proseguono la loro controffensiva e continuano a riconquistare territori occupati da mosca: liberati 41 villaggi nel sud, di cui 12 nelle ultime 24 ore, nella zona di Kherson, dopo il ritiro russo oramai completato da quell’area. se Kiev procede con cautela, temendo una trappola, i soldati russi si sono spostati oltre il corso del fiume Dnepr, per limitare le perdite e ristabilire nuove postazioni difensive.

la regione di Kherson pero’ – avverte il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, resta parte della federazione russa: il suo status – scandisce Peskov – è certificato per legge e non possono esserci cambiamenti, dopo le annessioni di settembre. insomma l’operazione militare continua, può finire con il raggiungimento degli obiettivi, o il raggiungimento degli obiettivi attraverso negoziati di pace, dice Peskov che tuttavia non commenta la decisione del ritiro da Kherson, chiedendo di indirizzare le domande al ministero della Difesa.

il presidente Putin non parteciperà al G20 in Indonesia, dove sarà invece presente il presidente americano Biden, secondo il quale il conflitto invece non finirà finché Putin non lascerà il paese. il servizio del Tg2 ore 13

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori