Khaled El Qaisi è a Betlemme

C’e’ sollievo tra i familiari di Khaled El Qaisi, dopo la sua scarcerazione decisa ieri dal tribunale di Rishon Le Zion. Come ci ha riferito la moglie Francesca Antinucci, El Qaisi e’ piu’ sereno anche se provato dalla detenzione nel carcere di Petah Tikva. Il giovane italo palestinese, come ha deciso il giudice nella quinta udienza avvenuta alla presenza dell’avvocato israeliano e del personale della nostra dell’ambasciata a Tel Aviv, ha dovuto consegnare il passaporto e non puo’ lasciare il paese per una settimana, fino all’otto ottobre. Nel frattempo El Qaisi deve restare a disposizione degli inquirenti: Le indagini, su cui le autorita’ israeliane mantengono il piu’ stretto riserbo, proseguono.
Dopo la scarcerazione, El Qaisi si e’ recato da una parente a Ramallah, per poi trasferirsi a Betlemme: risiedera’ a casa di uno zio che ha garantito per lui di fronte alle autorita’ israeliane. Non e’ tuttavia agli arresti domiciliari, e puo’ muoversi nei territori palestinesi.
El qaisi, 28 anni, ha doppio passaporto, italiano e palestinese: Nato a Gerusalemme e’ cresciuto a Betlemme per poi studiare a Roma, dove e’ residente con la famiglia. Il ricercatore dell’universita’ la sapienza e’ entrato nel mirino degli inquirenti israeliani perche’ ha avuto contatti con alcuni palestinesi gia’ attenzionati dall’intelligence. Il giovane italo palestinese pero’ – a quanto si e’ appreso – non era a conoscenza dei loro legami con organizzazioni terroristiche. Il servizio di Rainews24 del 2 ottobre 2023
Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori