Israele, il paese più caro dell’Ocse

L’ultimo rapporto dell’Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, relativo al 2022, ha tradotto in cifre cio’ che qui in Israele è convinzione diffusa. Con prezzi superiori del 38% rispetto alla media ora Israele è in cima alla classifica delle 38 economie piu’ industrializzate del pianeta. Lo Stato ebraico dunque dunque batte la Svizzera, che ora si colloca al secondo posto, seguita dall’Islanda e al quarto posto dagli Stati Uniti. Particolarmente cari i prezzi di latte, pane e formaggio, fino al 70% piu’ costosi rispetto alla media. Carissimi i prezzi degli appartamenti e gli affitti, cosi’ come di hotel e ristoranti. La corsa ai rincari in realtà è partita nel 2009, e non ha conosciuto pause: oltre al covid, che ha provocato anche qui un’impennata nei prezzi, pesano le restrizioni alle importazioni e la scarsa concorrenza, in un’economia particolarmente centralizzata, soprattutto nel settore alimentare e nell’agricoltura, la presenza di molti importatori che ottengono l’esclusiva dai fornitori, che dunque riescono a determinare i prezzi, la forza dello shekel dovuta al massiccio afflusso di investimenti esteri nel paese. In controtendenza i prezzi dei servizi di comunicazione, dei cellulari: costi piu’ contenuti perché questo settore è piu’ aperto alla concorrenza. il servizio dei Rainews24 29 8 2023

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori