In Israele, nuova giornata di protesta

Gerusalemme. Manifestazioni e blocchi stradali in decine di strade e autostrade in tutto il paese, paralisi del traffico ferroviario, dimostrazioni di protesta alla borsa di Tel Aviv e al quartier generale dell’esercito. Oltre 160 piloti riservisti dell’aviazione militare che annunciano di voler smettere di volare. Una quarantina di arresti in tutto il paese. A spaccare a meta’ il paese, ancora una volta, la riforma della giustizia, bloccata a marzo a causa delle proteste, e ora ripresentata dal governo Netanyahu, e in discussione in parlamento, la Knesset. In un paese che non ha una costituzione scritta, i manifestanti temono un indebolimento della democrazia, circostanza negata dal governo Netanyahu secondo il quale invece la democrazia israeliana uscirà rafforzata con questa riforma.
Lo stesso presidente americano Biden, nel corso di una telefonata con il premier Netanyahu, ha confermato vicinanza a Israele in tema di sicurezza, ha invitato negli stati uniti il premier, ma ha espresso preoccupazione per la riforma della giustizia e per l’estensione degli insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Nelle stesse ore l’incontro alla Casa Bianca tra il presidente americano Biden e il presidente israeliano Herzog: Il paese sta attraversando un acceso dibattito – ha affermato il presidente israeliano. Ma – ha aggiunto Herzog – la democrazia israeliana e’ forte. il servizio del Tg2 ore 8 del 19 7 2023
Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori