il papa e il premier ucraino

Varca di nuovo al soglia del Vaticano il premier ucraino Shmyhal, ma l’udienza precedente era avvenuta a marzo del 2021, un anno prima dell’invasione russa. Al centro del faccia a faccia tra papa Francesco e il primo ministro la pace, gli aspetti umanitari, le vie per arrivare ad un cessate il fuoco.

Il premier Shmyhal gli rinnova l’invito di recarsi in Ucraina, e chiede aiuto per far tornare in Ucraina i bambini portati in Russia con la forza. Parla con il pontefice della proposta di pace del presidente Zelenski e del ruolo che potrebbe ricoprire il Vaticano per facilitare i negoziati.

Una visita che avviene durante una trasferta romana ricca di incontri istituzionali e straordinariamente importante e fruttuosa come l’ha definita il premier, e che giunge alla vigilia del viaggio apostolico di Francesco in Ungheria, come pellegrino, amico e fratello di tutti – aveva affermato in precedenza – nel cuore di un’Europa sulla quale soffiano gelidi venti di guerra. Francesco dona al premier un’opera in bronzo dal titolo “la pace è fiore fragile”. Il premier gli dona una caraffa in ceramica sopravvissuta a un bombardamento vicino a Kiev, spighe di grano dall’Ucraina e un libro di foto sulla guerra. il servizio del Tg2 ore 13

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori