Il faccia a faccia Biden Netanyahu

i due leader si sono incontrati a margine dell’assemblea generale dell’Onu, non alla Casa bianca, come avrebbe preferito il premier israeliano, e non all’inizio del mandato, cominciato per Netanyahu nove mesi fa.  tuttavia il presidente americano biden ha invitato il premier Benjamin  Netanyahu a Washington a fine anno. Biden ha offerto un caloroso benvenuto ad un uomo che ha solidi legami con gli Stati Uniti, i due leader si erano frequentati gia’ 40 anni fa quando Biden era senatore e Netanyahu era ambasciatore israeliano all’Onu . – il presidente americano ha ribadito il suo impegno a favore di israele, entrambi hanno concordato sulla volonta’ di espandere le relazioni economiche, d’accordo entrambi sull’evitare che l’iran abbia la bomba atomica. Eppure non sono mancati i punti di frizione: sulla riforma della giustizia avviata dal governo Netanyahu, la Casa Bianca ribadisce le preoccupazioni per un cambiamento del sistema democratico avvenuto senza un ampio consenso. Netanyahu da parte sua  afferma che l’impegno di israele per la democrazia non cambierà mai. Un altro punto caldo sottolineato da Biden, il percorso di pace con i palestinesi sulla base del modello dei due stati. Per netanyahu la fine del conflitto arabo israeliano, la pace con il mondo musulmano e con i palestinesi puo’ arrivare con la normalizzazione delle relazioni con l’arabia saudita, che sarebbe una svolta storica per il Medioriente e che – afferma Netanyahu – si puo’ raggiungere con la leadership di Biden. non mancano i segnali positivi, anche da Riyad: il principe ereditario Bin Salman ha affermato che l’Arabia Saudita “è ogni giorno più  vicina” alla normalizzazione dei rapporti con Israele; tuttavia  la strada è ancora lunga: l’Arabia Saudita chiede concessioni significative per i palestinesi, che il governo Netanyahu, finora, ha sempre escluso. il collegamento per Tg1 Mattina
Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori