Il discorso di Netanyahu all’Onu

Israele e Arabia Saudita sono vicini ad una svolta storica, la normalizzazione delle loro relazioni. Lo afferma il premier israeliano Benjamyn Netanyahu dal podio dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Torna a mettere in guardia dalla minaccia nucleare iraniana, il premier, ma il suo discorso e’ tutto proiettato al futuro; tralascia di ricordare la contestata riforma della giustizia e l’escalation di violenza nei territori palestinesi; e delinea piuttosto il percorso di un nuovo corridoio di pace e prosperita’ che colleghi l’Asia, i paesi del Golfo, la Giordania, Israele, fino all’Europa. I palestinesi – sottolinea Netanyahu – beneficeranno di questo accordo tra israele e arabia saudita, “devono far parte di questo processo ma non devono avere potere di veto.”

Il premier mostra due mappe di Israele, in cui tuttavia non si fa riferimento ne’ alla Cisgiordania ne’ a Gaza, e in cui Israele sembra comprendere tutto il territorio, anche quello conquistato con la guerra del ’67.

Nel 1948 israele era isolato dal resto del mondo arabo – afferma il premier – ora invece dopo gli accordi di Abramo del 2020 i quattro paesi arabi firmatari, che si aggiungono a Giordania ed Egitto, sono divenuti partner dello Stato ebraico nel commercio, nell’energia, nella medicina, nell’acqua. IL servizio di Rainews24

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori