In Turchia prosegue senza sosta l’azione delle squadre di soccorso nelle zone del disastro. In azione anche il team italiano, 50 persone dei Vigili del Fuoco e personale del 118 che ieri hanno estratto vivi due giovani, lavoro durissimo, scavando anche a mani nude per nove ore: uno dei due aveva una gamba incastrata sotto un termosifone. Purtroppo tanti i corpi rinvenuti senza vita, come ci spiega luca cari dei vigili del fuoco le squadre di soccorso vengono fermate da persone disperate che chiedono un intervento in tante zone diverse, ma a loro spetta una difficile scelta dando priorità a dati oggettivi, come le voci che provengono dalle macerie. lavoro difficile, mentre la terra continua a tremare, le sirene suonano, il traffico blocca le strade nel caos organizzativo di questi giorni, e mentre per molti superstiti non c’è neanche un riparo o una tenda sotto la quale proteggersi dalle temperature sotto zero. molti i bambini intrappolati. le squadre di soccorso estraggono tanti corpi senza vita, ma nonostante tutto trovano anche persone ferite, stremate, sotto choc ma vive: come un bambino che ha trascorso 80 ore sotto le macerie a Elbistan, vicino all’epicentro del terremoto. commozione, gioia dei soccorritori anche ad Hatay dove una neonata, helen, è sopravvissuta dopo aver passato 68 ore d’inferno. torna nel mondo dei vivi anche Mehmet di dieci anni, rimasto sepolto per 65 ore. Il servizio del Tg2 ore 13





