Intrusioni ripetute e sempre piu’ frequenti, da parte di ebrei estremisti, che urlano, battono i pugni sulla porta del monastero, anche di notte, pregano in chiesa, entrano nella cripta, rivendicano la loro influenza su questo antico luogo sacro cattolico. Secondo il leader religioso di una setta, non riconosciuta dal resto del mondo ebraico, qui sotto si troverebbe la tomba del profeta Eliseo, circostanza negata categoricamente dai frati carmelitani. Siamo sul monte Carmelo, nel monastero cattolico di Stella Maris, ad Haifa, nel nord d’Israele. Il presidente israeliano Herzog – accompagnato dal capo della polizia, ha voluto incontrare e rassicurare i leader religiosi, come il patriarca latino di Gerusalemme padre Pizzaballa, ed esprimere la piu’ ferma condanna degli episodi di intolleranza e di vandalismo, cresciute negli ultimi mesi. Il fenomeno dell’intolleranza va sradicato- ha detto Herzog che manifestato il massimo impegno delle istituzioni per garantire il pieno rispetto della liberta di religione. Se in Israele i diritti individuali sono rispettati e la minoranza cristiana è in crescita in termini assoluti, a differenza di quanto accade nel resto del medioriente, tuttavia i religiosi denunciano un clima di crescente intolleranza ed atti di vandalismo, soprattutto a Gerusalemme. Devastazioni di oggetti sacri, profanazione di tombe, sputi, insulti contro i religiosi, episodi frutto di una minoranza di e3stremisti, e duramente condannati anche dalle stesse autorita’ religiose ebraiche. il servizio del Tg2 ore 20.30 del 9 8 2023





