A Zaporizhzhia si cercano eventuali vittime tra le macerie dopo l’ultimo bombardamento russo, che ha colpito un impianto industriale. in tutto il paese non si allenta la morsa delle truppe di mosca per piegare la resistenza della popolazione: i bombardamenti hanno messo fuori uso quasi la metà del sistema elettrico dell’Ucraina. i tecnici sono al lavoro per tentare di limitare i danni, ora che le temperature calano e i consumi sono in aumento. si combatte furiosamente nel Donbass, la parte orientale del paese. e da qui provengono i video – ora all’esame delle nazioni unite – che mostrerebbero l’esecuzione a colpi di arma da fuoco di dieci soldati russi. non è ancor chiara la dinamica, il video si interrompe, la telecamera cade quando risuonano gli spari. mosca accusa kiev di aver giustiziato prigionieri di guerra. da kiev ancora nessuna risposta. nella kherson da poco liberata vengono distribuiti generi di prima necessità ad una popolazione stremata dalla fame e dal freddo. almeno un centinaio di ucraini arrestati durante l’occupazione russa risulterebbero scomparsi. il presidente Zelenski respinge l’ipotesi di una breve tregua, che farebbe rafforzare Mosca. se ancora all’orizzonte non si vede il tavolo delle trattative, un segnale viene da Bangkok: la maggior parte dei paesi dell’Asia-Pacifico condanna la guerra, le sofferenze umane e le conseguenze sull’economia globale – recita il comunicato finale firmato anche da Cina e Russia. il servizio del Tg2 ore 13





