C’è tensione tra le migliaia di russi che cercano di lasciare il paese dopo che il presidente Putin ha annunciato una mobilitazione parziale dei riservisti da mandare a combattere sul fronte ucraino. Al confine tra Russia e Georgia file lunghe oltre 20 chilometri ma altre code si verificano verso il Kazakhistan, la Finlandia e la Mongolia. I voli in partenza dalla Russia per i pochi paesi che mantengono voli diretti con Mosca sono quasi esauriti. Sarebbero già 300 mila i russi che hanno lasciato il paese. Questo accade mentre le autorità dei territori ucraini occupati da Mosca fanno partire le richieste di annessione alla Russia dopo i referendum che si sono tenuti nei giorni scorsi: secondo il Cremlino i votanti a larghissima maggioranza si sarebbero espressi a favore dell’unione con la Russia. Ma per i paesi occidentali si tratta di referendum farsa: gli stati uniti non riconosceranno mai cambi di sovranità – ha affermato il segretario di stato Blinken. Gli ucraini – aggiunge Blinken – useranno le armi anche nelle zone annesse alla Russia. è durissima la reazione del presidente della commissione europea Ursula von der Leyen che ha definito falsi i referendum, ha denunciato il tentativo del Cremlino di cambiare i confini internazionali con la forza, minacciando l’uso di armi nucleari e ha annunciato una nuovo pacchetto di sanzioni – un nuovo e radicale divieto di importazione sui prodotti russi – che costerà a mosca oltre 7 miliardi di euro. il servizio del Tg2 ore 18.15





