Emergenza umanitaria in Ucraina

La popolazione deve prepararsi al peggio a kiev – avverte il gestore delle forniture energetiche. Gli attacchi missilistici di mosca hanno messo fuori uso quasi la metà del sistema elettrico del paese. Le autorità cercano di correre ai ripari risparmiando energia con black out controllati, non piu’ di 4 ore, ma ora la temperatura è in calo, il consumo energetico sta aumentando e ci si prepara anche allo spegnimento totale della luce. 
“E’ sempre piu’ pericoloso vivere qui a Kiev – dice Andrei. Sara’ un inverno difficile, ma sara’ l’ultimo. La vittoria arrivera’ presto” 
A Kherson, liberata nei giorni scorsi, la gente si accalca per farsi consegnare generi di prima necessita’. 
Ancora più drammatica, se possibile la situazione nelle campagne. Yampil, è un villaggio orientale liberato a fine settembre: Sergey e’ padre di queste due bambine. “E’ passato un mese e mezzo da quando siamo stati liberati. Non abbiamo elettricita’. Non abbiamo soldi. Nessuno ci ha portato aiuti umanitari.” 
Non si fermano i combattimenti: Le forze di kiev continuano a martellare nova Khakovka, la cittadina della regione di Kherson controllata dai soldati russi. 
I soldati di mosca hanno lanciato nuovi attacchi contro le postazioni ucraine nelle regioni di Donetsk e Luhansk. 
Dopo le notizie di nuove stanze delle torture scoperte a Kherson quella dell’esecuzione di 10 prigionieri russi, uccisi con colpi di arma da fuoco alla testa, di cui l’Onu sta esaminando un video.
Intanto stasera riparte il primo convoglio del treno che dalla capitale porta a Kherson, liberata nei giorni scorsi – è stato ribattezzato “il treno della vittoria”. il servizio del Tg2 ore 20.30

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori