Confini e numeri del terremoto in Turchia e Siria

Un’onda d’urto spaventosa quella sprigionata dalle scosse che a partire dalle 4.17 di ieri ora locale, le 2.17 in Italia, hanno avuto come epicentro la città turca di Gaziantep.

Un territorio vastissimo, che secondo una stima dell’organizzazione mondiale della sanità ha colpito 23 milioni di persone, e che ha creato una vera e propria catastrofe al confine tra la Turchia e la Siria.

L’impatto più forte si è verificato in un’area che si estende per 450 chilometri da Adana a ovest a Dyarbakyr ad est, e per almeno 300 chilometri da Malatya a nord ad Hatay a sud.

Anche se gli esiti più drammatici si sono registrati nella regione dell’Anatolia sud-orientale, forti scosse sono state avvertite anche in Libano e a Cipro, ma il terremoto è stato avvertito anche in Egitto e nell’Iraq settentrionale. oltre 6000 gli edifici crollati, un primo tragico bilancio purtroppo destinato a crescere. quando si avranno maggiori notizie sull’apocalisse che ha colpito la Siria, città come Aleppo dove alle macerie vecchie di una guerra che dura da 12 anni si aggiungono quelle nuove del sisma che ha colpito un territorio che ospita due milioni di sfollati. il servizio del Tg2 ore 20.30

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori