Beirut, un dolore che non passa

Si sorreggono a vicenda Maria e William, portano insieme un dolore che li accomuna, un’esplosione che ha strappato via per sempre la vita della sorella Sara e del fratello del suo fidanzato William, Jo, entrambi vigili del fuoco.

Una storia d’amore nata dopo e nonostante una delle esplosioni non nucleari piu’ potenti della storia.

Un’esplosione il 4 agosto di tre anni fa riduceva in un cumulo di macerie il porto di Beirut, facendo oltre duecento morti. Una sciagura che si e’ abbattuta su in paese gia’ al collasso, scatenando proteste contro Hezbollah, che esercita un’influenza determinante sul paese, e contro chi sapeva che 2700 tonnellate di nitrato d’ammonio – usato nella fabbricazione di ordigni per attentati – erano custodite illegalmente in un hangar. William Noun, cristiano come la fidanzata, e’ diventato in questi anni un simbolo della lotta dei familiari delle vittime che vogliono avere giustizia. Ma le indagini vengono regolarmente fermate da esponenti politici. Si sposeranno presto, dicono entrambi, e promettono di continuare la loro lotta per ottenere giustizia. IL servizio del Tg1 ore 20 del 4 agosto 2023

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori