Attentato a Tel Aviv

il nuovo attentato avviene in pieno centro, a Tel Aviv, nella elegante ed affollatissima Nahlat Binyamin street. Un palestinese membro della Jihad islamica, ferisce a morte un agente della sicurezza. Chen Amir, 42 anni, assieme ad un collega, stava pattugliando la zona in moto quando hanno visto un sospetto, in una zona piena di ristoranti e bar, affollati il sabato sera.
Gli intimano di fermarsi: per tutta risposta il giovane, 22 anni, estrae una pistola e colpisce l’agente, che poi morirà per le ferite riportate. lascia moglie e tre figli. il collega risponde al fuoco uccidendo il terrorista. l’uomo aveva lasciato una lettera in cui affermava di voler compiere un attentato suicida.
Il terrorista veniva da Jenin, la città in Cisgiordania teatro nelle scorse settimane di pesanti scontri a fuoco tra l’esercito israeliano e miliziani palestinesi, città dalla quale provenivano oltre 50 attentatori che quest’anno hanno provocato 27 vittime tra i civili israeliani.
A Jenin sono giunti ieri i soldati israeliani per mappare l’abitazione dell’attentatore, in vista di una possibile demolizione.
L’attacco avviene il giorno dopo che un giovane palestinese di 19 anni era stato ucciso a colpi di arma da fuoco da coloni nella zona di Ramallah.
Due di loro sono stati arrestati dalla polizia israeliana: uno dei due è un ex portavoce di “potere ebraico” il partito dell’attuale ministro ultranazionalista Ben Gvir.
Il nuovo attentato a Tel Aviv, non ha fermato decine di migliaia di manifestanti che per la 31esima settimana consecutiva si erano dati appuntamento in Kaplan street per protestare contro la riforma della giustizia voluta dal governo Netanyahu. Nel link qui sopra il servizio del Tg1 ore 8.00

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori