Reportage da Qusra, Cisgiordania, 13 agosto 2026 Tg1 ore 20 e Tg2 ore 20.30. Di Giovan Battista Brunori.
Siamo a Qusra, vicino a Nablus, due case di palestinesi sotto assedio da domenica scorsa. Gruppi di coloni hanno circondato tre case. I coloni hanno montato una tenda nei loro cortili, bloccando i cancelli e le strade di accesso. Hanno tagliato i tubi dell’acqua e le condutture elettriche. Due famiglie sono intrappolate al loro interno, tra loro anche cinque attiviste italiane. Con l’obiettivo di mandare via le famiglie palestinesi da quell’area, un fenomeno che ha subito una brusca accelerazione in questo ultimo periodo in tutta la Cisgiordania. E’ preoccupato Abdessalam Hassan il proprietario della casa: da giorni non riesce a riunirsi alla sua famiglia. L’esercito israeliano – afferma il sindaco di Qusra Abdel Azim Wadi – hanno tolto la tenda piazzata li’ dai coloni ma hanno lasciato i coloni, e hanno invece dato ai residenti palestinesi l’ordine di evacuare 16 case. Poco dopo in realta’ l’ordine di evacuazione ‘ e’ stato revocato dall’esercito. E’ il caos. Un battaglione della brigata Golani e’ stato mandato in rinforzo in questa zona per tentare di fermare l’assalto. Ma alcuni militari israeliani vengono ripresi in un video mentre familiarizzano con gli aggressori e pregano con loro . Intervistiamo uno dei cinque italiani che si trovano nella casa con i palestinesi: Magda afferma: “i soldati israeliani da due giorni fa dei tentativi per allontanare i coloni ma i coloni sono tornati, più di prima. Non capiamo, il comportamento dell’esercito, a volte li aiutano. Un rapporto quasi grottesco” Qusra è stata dichiarata zona militare chiusa. Una pattuglia dell’esercito israeliano ferma l’auto della nostra troupe Rai: ci sequestrano i telefonini e cancellano le immagini che avevamo girato, poi ci hanno lasciati andare.





