= Roma, 24 set. (Adnkronos) – “È davvero singolare che proprio chi dovrebbe difendere l’autonomia e la professionalità dei giornalisti Rai scelga di mettere sotto accusa il lavoro di un collega che è andato sul terreno, ha documentato ciò che ha visto e ha realizzato un servizio giornalistico su una realtà di guerra come i tunnel di Hamas. Giovan Battista Brunori non ha fatto propaganda: ha fatto il giornalista. Il giornalismo non consiste nel raccontare soltanto ciò che conferma una tesi. Consiste nell’andare dove accadono i fatti, verificarli, documentarli e mostrarli al pubblico. Per questo ci saremmo aspettati dall’Usigrai una parola di apprezzamento per il lavoro di un collega, non la sua delegittimazione”. Così in una nota l’Unirai, il sindacato dei giornalisti Rai. “Sorprendente anche che, nella stessa nota, Usigrai liquidi come ‘allusioni e teoremi’ l’intera vicenda Report-Ranucci-Lavitola, lamentando sostanzialmente che se ne parli troppo. Da quando un sindacato dei giornalisti decide quali vicende possano essere raccontate e quali no? Il Servizio Pubblico non ha bisogno di meno giornalismo, ma di più giornalismo: più inchieste, più verifica delle fonti, più reportage, più pluralismo e soprattutto più libertà di raccontare i fatti, anche quando sono scomodi”, aggiunge l’Unirai. (Red-Spe/Adnkronos)





