A Bakhmut la battaglia continua

Nell’unica strada ancora aperta per la città sotto assedio di Bakhmut, mezzi militari ucraini trasportano carri armati, soldati e rifornimenti sulla linea del fronte.

La battaglia per la difesa di Bakhmut insomma continua. I combattimenti proseguono nonostante i proclami dei mercenari della compagnia militare russa Wagner e del loro fondatore Prigozhin che ha affermato: “dietro di me c’è l’edificio dell’aministrazione comunale di Bakhmut. tecnicamente abbiamo catturato la città.” Ma sono oramai settimane, mesi, che ucraini e russi si contendono palmo a palmo questo territorio orientale dell’Ucraina, ridotto oramai ad un cumulo di macerie.

I vertici militari ucraini riconoscono che i russi stanno avanzando, ma smentiscono che la città sia stata presa, e mantengono le posizioni. Perdere la città per Kiev vorrebbe dire aprire la strada dei russi verso Kharkiv.

Nella città sudorientale di Melitopol – sotto occupazione russa – intanto è esplosa un’autobomba: ferito un funzionario filo russo: si tratta di Maksim Zubarev, uno degli organizzatori del controverso referendum del settembre scorso sull’annessione dei territori occupati alla Russia.

C’è preoccupazione per la sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia. il direttore dell’Aiea Grossi sarà a Mosca mercoledi prossimo per parlare della sicurezza della centra più grande d’Europa. il servizio del Tg2 ore 18.15

Immagine di Giovan Battista Brunori

Giovan Battista Brunori